Is Taco Bell still around?

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di Elisa Davoglio

Taco_Bell_Night

In the video,

Caleb is seen talking about what he would ask his “future self” if he was given one question.

After a long pause, Caleb jokingly asks, “Is Taco Bell still around?” He later said he would ask if there were “any new sports” in the future

Storia del lancio

Nel baseball si chiama un lancio pazzo quel lancio in cui la palla è troppo a lato, troppo alta o troppo lenta, che il ricevitore non è in grado di bloccare con sforzo ordinario, consentendo quindi agli avversari di avanzare sulle basi

 

La rincorsa è un esercizio inevitabile per spiccare un lancio adeguato, per staccarsi da terra.

Spesso il lancio non ha questa struttura, è diventato presto tiepido o addirittura freddo, abbandonato dall’intenzione di costruire una traiettoria.

Il lancio, eppure, l’attesa del lancio, è ovunque, nei tappi dei barattoli che aspettano di essere aperti, nelle pentole a pressione, nei luoghi dove si inciampa, dove le scarpe si infilano nelle ghiere dei tombini, e si sfilano.

Nel camminare e nelle vertigini, nel masticare e nell’ozio, la preparazione e l’attesa del lancio, nell’ostinazione e nella pulizia, nella costruzione degli alveari e nella messa a punto di pratici e intelligenti servizi di abbattimento.

Il lancio può essere, non sempre, direzione, stordimento, mira, ovunque.

I ragazzi si preparano al lancio imparando qualcosa sulla gravitazione.

Prima hanno imparato ad attendere, a rincorrersi secondo le regole del gioco.

Poi è subentrato il dovere, la consapevolezza dell’altezza da dove cadono  gli oggetti del lancio e il tormento del dolore, il senso di disagio e stupore alla vista della caduta e del sangue, e la ricerca di un rimedio.

Lancio, salto, la terra dove sotterrare colori e frammenti, il segreto dentro la terra, dopo la disgregazione. A tutti gli effetti, hanno imparato a riconoscere gli effetti dell’altezza e della posizione.

Hanno imparato ad odorare, e a percepire nel risveglio qualcosa di meno fastidioso. A sfuggire ciò che trattiene dal lancio, oltre la paura, hanno imparato a gestire lo spettro degli eventi, la zona dove cadere, sulla soglia del nascere, la plastica disossata dei giorni a venire.

Il lancio è ripartito poi sulla carta, al cenno di diottrie compatibili con la sua visione, non più accecanti, programmato ed utile.

Le sue abitudini giornaliere, mettersi maglie con lo stemma della squadra del cuore.

Storia minima del baseball

Un ruolo predominante è ricoperto dall’alimentazione, come dimostra il cosiddetto secular trend (o andamento secolare della crescita). Nel secolo appena trascorso, infatti, i bambini che abitano nei Paesi di sviluppo hanno raggiunto stature sempre maggiori, di pari passo con il progredire del benessere economico nazionale. In Italia ad esempio, la statura delle reclute militari è aumentata di circa 10 cm tra il 1861 ed il 1961.

 

Imparare a cadere, al primo cenno di perdita dell’equilibrio. Gestire la ferita, ovatta, morsicare le labbra per attutire il dolore. Che è come un fastidio, l’effetto collaterale del lancio.

Prendere la base, imparando ad allungare per terra piedi ed armi, sollevando polvere al ritmo del gioco. L’acrobazia consiste nel non perdere mai il senso del lancio, e saper cadere con proporzione, anche se senza grazia.

Una caduta scomposta può, ancor prima di essere, provocare la dismissione del lancio, la sua perdita di coscienza ed intenzione. Può fiaccarne le intenzioni, renderlo inutile, o cospargerlo di eroismo.

Già nel 1857 si giocano partite di 9 inning con un arbitro che chiama gli ‘strike’ e i ‘ball’.

Nel 1904 il gioco fa la sua prima apparizione in un’Olimpiade a St. Louis.

Al centro del campo è posta la pedana del lanciatore, quella zona si chiama monticello di lancio.

Le ossa, specie le ossa degli adolescenti, si rompono a causa di fatti irruenti e imprevedibili, con un rumore che spesso è impercettibile, che spesso è presente, secco, preciso.

Un modello di caduta, sia dopo sia prima di qualsiasi lancio, di qualsiasi tipo esso sia, è quello con le mani aperte, con i palmi rivolti a terra, a proteggere elementi fini e autorevoli come cuore, polmoni, cervello.

Si sa che le ossa degli adolescenti procurano corse e affanno, screpolature di vario genere, vari generi di aspirazioni, specie sui gomiti e sulle ginocchia. Abrasioni a diverso stadio, di diverso aspetto, che poi coagulano in piccoli vertici di sangue, piccole siepi in ordine sparso, blu e nere sulla pelle.

Il battitore, il ricevente, modulano i movimenti in accordo, la condivisione del lancio.

La partita prevede scarti, intervalli, effusioni, strategie.

Il gioco si è diffuso in molti paesi caraibici e latinoamericani. Repubblica Dominicana,  Antille Olandesi, Porto Rico, Colombia, Costarica e Venezuela. Forse perché povero, non c’è bisogno di grande attrezzatura. Le prime partite sono state giocate d’estate, con i giocatori quasi nudi e mazze non regolamentari.

Importante è non cadere mai all’indietro, non battere la testa, preferire i gomiti, preservare le parti interne e molli.

Viene giocato su un campo a forma di quarto di cerchio suddiviso in territorio valido e in territorio non valido.

Ogni fase del gioco è suddivisa in due fasi, attacco e difesa. Una ripresa del gioco termina quando una squadra è stata sia in battuta sia in difesa. Le squadre sono formate da 9 giocatori più le riserve.

Le ossa degli adolescenti hanno conseguito un carattere di quasi completezza, continuano a crescere e a modellarsi. Seguono un modello di statura, una composizione unica e condivisa.

Solo la squadra che è alla battuta può segnare i punti ed i suoi giocatori si presentano alla battuta uno per volta, secondo un ordine prestabilito.

La rottura delle ossa degli adolescenti è un fatto occasionale, fortuito, avviene per irruenza o predisposizione alla goffaggine o alla caduta.

Può essere, anche, un fatto di eroismo.

L’area di battuta è quello spazio compreso tra la linea delle ginocchia e la linea delle ascelle. Il battitore dopo aver battuto la pallina diventa corridore e cerca di conquistare le basi per fare punto.

Le ossa degli adolescenti sono sottoposte a sollecitazioni continue, vibrazioni di calore, vastità di campi da attraversare, sbalzi d’umore.

Potrà anche approfittare degli errori dei difensori per rubare le basi successive, cercando complici.

Non esiste il pareggio, se dopo nove riprese il punteggio è in parità si continua ad oltranza, fino a quando non si termina un inning completo con una delle due squadre in vantaggio.

Alla fine della partita le ossa sono state sollecitate di qualche grado, hanno acquisito l’allenamento sufficiente per crescere.

Anche se il punteggio non è favorevole, sospese da giunture elastiche e da attributi necessari per sostenere l’esito della partita.

La commozione recita un ruolo importante nella crescita delle ossa degli adolescenti. Le ossa degli adolescenti sembra che si saldino in un punto solo, perfetto come i vertici di un cristallo animato, un momento di completezza esatta e capillare.

Minerali e vitamine, come il fosforo e la vitamina D.

La carne non contiene vitamina D.

Per le ossa degli adolescenti anche l’attività fisica è essenziale, in particolare gli esercizi con pesi, che forniscono lo stimolo necessario per formare e trattenere nel corpo il tessuto osseo.

Attività come andare in bicicletta, la ginnastica, il pattinaggio, gli sport con la palla, la danza e l’allenamento con i pesi guidato da un istruttore, per almeno 30-60 minuti  a volta, da tre a cinque giorni la settimana.

Durante una partita di baseball vengono mosse più di 50 ossa che si oltrepassano e congetturano sul lancio. Poi la rincorsa, il battito, la presa, la sommatoria dei punti che si ripete e si azzera per ricominciare.

Le ossa degli adolescenti crescono fino a 25, 30 anni.

La palla a volte vola troppo in alto, compiendo parabole sensazionali e illusorie, e rincorrerla significa oltrepassare i segmenti di gioco e gettarsi in una rincorsa folle e con la bocca aperta per respiri che, ad uno ad uno, saziano solo i più allenati, i più giovani, i più ricchi di divertimento e vita.

Dopo, si può solo cercare di ridurre il più possibile la perdita di minerali dalle ossa, per mantenerle forti fino ad un’età avanzata.

Un punto esatto, la giunzione, da dove lanciarsi non fosse vano, da dove riprendere tutte le luci, l’armonia della gestazione e del crescere, l’imparare a parlare sillaba per sillaba, componendo ogni caduta a partire dal lancio, ribattendo verso gli schermi accesi della bolla sottile e impenetrabile delle vetrine e degli spalti, da dove iniziano la contemplazione e il ricatto.

Lo strazio, come per tutti, da un dislivello diseguale.

L’impossibilità di trattenere la palla, nella rincorsa, l’incapacità di seguire adeguatamente l’attitudine al lancio, percorrere la traiettoria della caduta.

Rompere le ossa degli adolescenti è facile, frantumare il luogo del contatto, dopo aver lasciato il bordo, la prosa della partita arricchita dai suoni e dalle speranze.

Al di là del lancio si aprono prati e vertigini, la saldatura al termine dello sviluppo.

Si arresta perché le cartilagini di accrescimento cessano di funzionare.

Da questo momento in poi non è più possibile aumentare la propria lunghezza ossea. Crescere in ogni senso dove una partita, ogni scheggia del lancio, può anche durare quattro ore e mezza.

La composizione delle vetrine

I

Caleb Logan Bratayley – real name Caleb LeBlanc – was the eldest child of the Bratayley family, based in Maryland: a dad, mum, and three kids vlogging (video blogging) since 2011.

The Bratayleys’s eponymous YouTube channel, which has more than 1.7 million subscribers, consists of mostly quotidian, middle-American life: baseball games, baking, trampolining.

Their most watched video has racked up almost 23 million views.

On Friday 2 October, two days after Hayley’s birthday was shared via Facebook (“#stillcelebrating”), an Instagram post which has since garnered 236,000 likes announced Caleb’s sudden and tragic death.

The post said Caleb had passed away from natural causes the previous evening.

Fonte: The Guardian.com

 

Si compone delle intenzioni di chi la guarda dei movimenti delle dita e delle voci che si sovrappongono mentre approfondiscono cosa c’è dietro il muro che protegge le stanze.

Nel giardino tappeti elastici rincorse e misure sui lanci.
Apparecchi ai denti imparare a parlare con sempre maggiore sicurezza.

Sono andati a fare spese hanno fatto provviste comprato piumoni caldi e rifoderato la cuccia del cane.

Sono cadute delle macchie di cibo e qualcuno per continuare a ridere
mangiano e scrivono in continuazione briciole sui compiti.

Si avvicinano hanno comprato utensili di plastica per fare dolci
hanno invitato amici a saltare sul letto a giocare con i cani.

Si avvicinano di nuovo.

Parlano con i cani addestrano i cani a saper rispondere.

Ovunque vi sono allenamenti, tappeti su cui scivolare dopo aver imparato a stare in equilibrio, aver compiuto il lancio lungo una esclamazione
la palla è fuori troppo in alto troppo di lato troppo in basso.

Ridono quando cadono anche una volta sola.
un lancio pazzo.

Parlano insieme o uno alla volta poi tornano a parlare insieme.

Ovunque vi sono cani e panni sporchi piatti con il cibo avanzato.

Il disordine della lavanderia su cui poggiano scarpe e giacche sportive.

Così il giorno del giudizio, la scelta dei giochi, l’atterraggio.

Prima di parlare, talvolta, hanno sonno.

Parlano in continuazione non smettono mai i lanci sul tappeto elastico
arrivano fino alla rete arrivano di nuovo a toccare terra.

Occhi e denti bellissimi indossano gli occhiali si tolgono gli occhiali per le acrobazie ridono del nulla che è avvenuto i rimbalzi soffiano sulle ferite e piangono un poco.

I lanci si addormentano in macchina lasciando ad intendere che sognino di correre e proseguire a scoppiare palloncini di acqua.

Si macchiano le mani e se le passano tra i capelli
eseguono l’esercizio uno alla volta come si cade per imparare.

Una volta un serpente nell’acqua e non hanno nuotato nel fiume
dove essi vivono e riempiono il cesto della biancheria sporca
a volte cadono e si fanno male, mostrano lividi
dove si trova il fiume con il serpente.

Rimbalzano su speciali tappeti di gomma talvolta si travestono e fanno finta di spaventarsi.

Nell’ultimo anno hanno aumentato la loro altezza di diversi centimetri

Hanno perso un dente le porte continuano ad aprirsi
Il lancio è pazzo capace di affondare i denti dentro bambine che si avvicinano e non sentono i morsi.

Ridono e nuotano nella piscina
scendono ed entrano da macchine potenti
l’estate scorsa c’era un serpente nel fiume dove non hanno fatto il bagno.

Hanno sonno non sanno dove poter dormire rialzarsi senza accendere la luce della vetrina.

 

II

“So, we had a long family discussion today and we can say that we are going to continue doing videos for right now. We are going to continue to grieve and miss Caleb, a lot”

Billy Logan, dal video “Celebrating Life”

Procuratevi della carta particolarmente bella su cui stamperete le impronte.

Stilate un elenco delle foto che volete scattare, in modo da non dimenticarne nessuna sul momento.

Tagliate una piccola ciocca di capelli dalla nuca (portate con voi una bustina di plastica).

Tagliate le unghie (portate con voi una bustina di plastica).

Stampate impronte delle mani e dei piedi con un cuscinetto d’inchiostro.

Tracciate il contorno delle mani e dei piedi su della bella carta.

Tracciate la silhouette del viso (proiettate il suo profilo su un foglio illuminando lateralmente il volto e ricalcatene l’ombra).

Disegnate il contorno di tutto su un grande foglio.

Applicate un velo di rossetto e stampate l’impronta delle labbra.

Confezionate o acquistate un orsacchiotto di tessuto chiaro (o di peluche cortissimo) con l’inchiostro stampate le impronte delle mani sulle mani dell’orsacchiotto, le impronte dei piedi sulle zampe dell’orsacchiotto.

Esistono ciondoli a forma di cuore diviso in due. L’altra conservata da voi.

Destinate una bella scatola o una cassetta in legno a luogo in cui riporre tutti questi ricordi.